SOCIAL LAB 76

Politiche per le famiglie

1. MEDIAZIONE FAMILIARE

COS’E’

Il servizio prevede un sostegno alle coppie in via di separazione, separate o divorziate, attraverso un percorso di mediazione con lo scopo di riconoscere il proprio ruolo genitoriale evitando conflitti. I destinatari del servizio di mediazione familiare sono le coppie in crisi, in fase di separazione o divorzio, o a coppie di fatto, che necessitino di un sostegno nella gestione del conflitto, al di fuori del sistema giudiziale, al fine di riorganizzare il “sistema famiglia” in vista o a seguito della separazione coniugale, attraverso la rielaborazione del loro vissuto, con lo scopo di favorire la trasformazione dei partner da coppia ad ex-coniugi separati/divorziati, conservando la loro identità genitoriale, consentendo di raggiungere autonomamente le basi di un accordo condiviso.

A CHI E' RIVOLTO

I destinatari del servizio sono le coppie in crisi, in fase di separazione o divorzio, o a coppie di fatto, che necessitino di un sostegno nella gestione del conflitto, al di fuori del sistema giudiziale, al fine di riorganizzare il “sistema famiglia” in vista o a seguito della separazione coniugale, attraverso la rielaborazione del loro vissuto, con lo scopo di favorire la trasformazione dei partner da coppia ad ex-coniugi separati/divorziati, conservando la loro identità genitoriale, consentendo di raggiungere autonomamente le basi di un accordo condiviso. L’accesso al servizio può essere spontaneo, o regolamentato (cioè prescritto o suggerito dall’Autorità Giudiziaria), da parte dei Servizi Sociali o altri servizi (medico di famiglia, scuola), ma deve essere sempre l’effetto della adesione volontaria della coppia, che deve essere regolarmente monitorata.

PRESTAZIONI DEL SERVIZIO

Il percorso di mediazione familiare consiste in una serie di incontri tendenzialmente tra 8 e 12 sedute, ed è così strutturato:

PRIMO CONTATTO - fin dal primo contatto telefonico o personale gestito dal personale di sportello, è utile e necessario raccogliere notizie e informazioni sui coniugi, sul nucleo familiare, sull’invio e l’eventuale inviante, sui problemi apparentemente emergenti, distinguendoli da quelli realmente urgenti. Tale analisi è propedeutica anche all’eventuale immediato smistamento dell’utente verso altri servizi connessi in rete per il trattamento di situazioni evidentemente non mediabili (ad esempio casi di violenza intra-familiare fisica, psicologica, assistita, domestica, femminicidio).

PRIMO INCONTRO - a seconda dei casi e delle modalità operative del mediatore è possibile incontrare preliminarmente gli ex coniugi in sedute individuali e successivamente procedere agli incontri congiunti. Tale modus operandi ha il pregio di poter individuare con maggiore precisione il punto di vista di ciascuno degli utenti.

Ciascuno racconta la sua storia e dà al mediatore un’immagine di sè e dell’altro. Dal confronto e dall’analisi dei due incontri individuali il mediatore può trovare i punti in comune dai quali partire. Il mediatore, dedicando un incontro specifico a ciascuno, inoltre, crea una piccola relazione personale che permetterà di entrare in empatia e di far sentire l’utente accolto e ascoltato. In altri casi, invece, è possibile procedere direttamente a un primo incontro congiunto, che darà al mediatore un’immediata osservazione delle dinamiche relazionali e comunicative della coppia. Nel primo incontro inoltre è necessario definire il setting e le regole dello stesso, definire agli utenti il percorso e l’obiettivo, procedere all’analisi della domanda, del tipo di famiglia (nucleare, tradizionale, o in senso più ampio, allargata), della fase del ciclo di vita in cui si trova e nel quale si è manifestato il disagio o l’interruzione del normale susseguirsi del ciclo funzionale della famiglia, attraverso anche l’individuazione di accadimenti improvvisi o imprevedibili (quali malattie, morti, perdita del lavoro) che abbiano potuto mettere in crisi l’equilibrio sistemico. Si formulano quindi ipotesi sulla condizione della coppia, relativamente alla conflittualità attuale e alle aree critiche e si sollecita la definizione dei problemi e delle possibili soluzioni.

Successivamente vengono effettuati gli appuntamenti con scadenza tendenzialmente quindicinale, ciascuno di un’ora, nei quali il mediatore utilizzando varie tecniche favorisce il traghettamento della coppia, da coppia coniugale a coppia genitoriale incrementando la compatibilità tra co-genitorialità e divorzio psichico, tra continuità del legame genitoriale e scioglimento della relazione di coppia.

2. EDUCATIVA DOMICILIARE

COS'E'
L'educativa domiciliare si articola in una serie di interventi individualizzati a supporto sia del minore o della persona con disabilità sia della genitorialità e della rete familiare. E’ un servizio che mira a raggiungere obiettivi individualizzati e di contesto al fine di garantire una presa in carico globale, rispondente ai bisogni espressi dal nucleo attraverso interventi di carattere psico-sociale ed educativo. Si struttura, in genere, quale servizio integrativo in una serie più ampia di interventi atti a coinvolgere l'istituzione scolastica e le altre agenzie sociali presenti sul territorio.

Gli obiettivi rientrano pertanto in una finalità condivisa con l'équipe socio-sanitaria di riferimento (territorialmente competente). L'obiettivo principale del Servizio di Educativa Domiciliare è quello di promuovere la crescita e il benessere globale della persona all'interno del proprio contesto familiare e del proprio territorio avviando un percorso che progressivamente veda la riduzione del ruolo dell'operatore a favore della costruzione di opportunità di inclusione sociale e a favore di modelli di presa in carico familiare più funzionali e rispondenti ai bisogni delle persone destinatarie dell’intervento.

A CHI E' RIVOLTO

Il servizio è rivolto a minori appartenenti a nuclei famigliari multiproblematici e/o con difficoltà nel loro percorso di crescita individuale e ad adulti per i quali risulta necessario un intervento costruito prevalentemente sul territorio.

PRESTAZIONI DEL SERVIZIO

Supportare le famiglie attivando e potenziando le capacità della stessa nel suo processo di acquisizione del ruolo educativo; mediare nei rapporti tra la famiglia e le istituzioni; salvaguardare l’integrità del nucleo familiare evitando la disgregazione dello stesso; intervenire con percorsi di accompagnamento per ridurre situazioni di disagio; promuovere un’armonica crescita del minore per l’acquisizione di nuove abilità socio-affettive e comportamentali; promuovere l’accrescimento delle competenze dei genitori e dei componenti del nucleo familiare attraverso l’utilizzo delle risorse territoriali e la sinergia del lavoro di rete; supportare i minori nel percorso scolastico; facilitare l'accesso dell'utente alle diverse opportunità offerte dal territorio di appartenenza; intervenire sull'acquisizione delle autonomie personali e/o sociali da spendere nella quotidianità (extrascolastica in caso di minore, extra-servizio diurno o extradomestico in caso di adulti). Ogni intervento si conforma ad un Progetto Individualizzato, monitorato con strumenti di rilevazione interni rispetto ai criteri di efficacia e di efficienza.

3. SOSTEGNO E PROMOZIONE COMPETENZE GENITORIALI

COS’E’

I percorsi di sostegno e promozione delle competenze genitoriali, sono strutturati in un momento iniziale di presentazione, aperto ad una platea di genitori intenzionati a condividere il percorso. Successivamente le attività sono riservate ad un numero ristretto di genitori e consisteranno in momenti laboratoriali su specifiche tematiche. Gli obiettivi che questi percorsi intendono perseguire sono:

- migliorare l’empowerment di coppia;

- aiutare le famiglie nella quotidianità dei loro compiti genitoriali;

- incentivare l’empowerment di gruppo;

- incoraggiare l’empowerment di rete/comunità;

- supporto alla genitorialità in difficoltà e/o a rischio;

- sostegno ali genitori con figli disabili;

- gestione della relazione e dell’intero nucleo familiare connotato da dimensioni di alta conflittualità intra-familiare, sociale, culturale;

- ottimizzazione della comunicazione, della relazione e della collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte in area tutela minori e sostegno ai genitori in difficoltà.

A CHI E' RIVOLTO

I beneficiari dei suddetti percorsi sono i nuclei familiari fragili ed in difficoltà, residenti nei comuni di riferimento. In particolar modo, la proposta si rivolge ai genitori che vivono un periodo di difficoltà dovuto a vari fattori (conflittualità familiare, rapporto genitori/figli, cambiamenti imprevisti, problemi di salute, etc.), ai neo-genitori disorientati ed in difficoltà nell’affrontare il delicato passaggio dall’essere coppia all’essere famiglia, e/o alle famiglie nelle quali si riscontrano problemi di violenza intra-familiare. L’accesso al servizio può essere spontaneo, o regolamentato da parte dei Servizi Sociali o da altri servizi territoriali (medico di famiglia, scuola, etc.), ma deve essere sempre l’effetto della adesione volontaria della coppia o del singolo genitore.

PRESTAZIONI DEL SERVIZIO

Il percorso formativo riservato ai gruppi di genitori aderenti, può essere articolato in macro-temi. A mero titolo di esempio, i temi possono essere quelli di seguito indicati:

- la promozione del benessere e del sostegno alla genitorialità;

- la promozione del benessere e del sostegno ai genitori con figli disabili;

- la prevenzione nel sostegno della genitorialità a rischio.

Ogni macro-tema è suddivisa in sessioni di laboratorio teorico-pratico che si concluderanno con una restituzione rispetto a quanto è emerso durante i percorsi. Chiaramente i temi proposti nei percorsi formativi dipenderanno anche dai genitori che aderiranno ai laboratori.

 

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